Il Cineforum

CINEMA MARGHERITA CINEFORUM 2010/2011

Rassegna cinematografica organizzata dal Centro Culturale “J. Maritain” di Cupra Marittima, nell’ambito delle proposte del circuito CGS-ACEC “Sentieri di Cinema”, in collaborazione con Comune di Cupra Marittima e la Regione Marche.

Giovedì 4 novembre 2010 alle 21.15 al Cinema Margherita di Cupra Marittima ripartono gli appuntamenti con i Giovedì d’Essai con Frammenti dalla Biennale

– Frammenti di Festival, rassegna cinematografica dedicata ai film proposti al Festival del Cinema di Venezia, probabilmente il più importante del nostro paese, a cui si affiancano alcune pellicole selezionate dai più prestigiosi festival nazionali ed esteri.

I Frammenti dalla Biennale sono l’occasione, inoltre per presentare una nuova iniziativa a cui il Cinema Margherita ha aderito: la Tessera Acec Marche. La tessera costa € 5, permette di avere 5 ingressi ridotti, più uno in omaggio, ed è utilizzabile in tutte le Sale Acec Marche

giovedì 4 novembre LO ZIO BONMEE CHE SI RICORDA LE VITE PRECEDENTI di Lung Boonmee Raluek Chat (Regno Unito, Tailandia, Francia, Germania, Spagna 2011)
Malato di insufficienza renale cronica, lo Zio Boonmee ha deciso di trascorrere i suoi ultimi giorni in campagna, circondato dai suoi cari. All'improvviso, il fantasma della moglie defunta torna da lui per assisterlo, e il figlio scomparso ricompare in forma non-umana. Riflettendo sulle ragioni della malattia che lo ha colpito, Boonmee attraversa la giungla con la sua famiglia fino a una misteriosa caverna in cima alla collina, luogo di nascita della sua prima moglie...

giovedì 11 novembre: URLO di ob Epstein, Jeffrey Friedman ( USA 2010)
Nella San Francisco del 1957, un capolavoro di letteratura americana fu portato sul banco degli imputati. Howl è il film che descrive questo momento fondamentale della contro-cultura americana. La storia è raccontata principalmente su tre piani di lettura: il processo, la riabilitazione del giovane Allen Ginsberg (James Franco), e il poema stesso, animato da alcuni graphic novelists, e dal collaboratore di Ginsberg, Eric Drooker con il suo immaginario beat. Il genere stesso del film ricorda la sconvolgente originalità del poema. Il racconto del processo rappresenta la trama narrativa del film, riecheggiando temi ancora in voga oggi: la definizione di osceno, i limiti della libertà di espressione e la stessa natura dell'arte. L'avvocato della difesa è Jake Ehrlich (John Hamm), l'avvocato liberale delle star. Il pubblico ministero invece, Ralph Mcintosh (David Strathairn), cerca di provare che l'opera è oscena, tentando allo stesso modo di interpretarla. I testimoni dell'accusa sono un'insegnante d'inglese (Mary-Louise Parker), che reputa il poema osceno, e un professore (Jeff Daniels) che ha un'idea precisa su ciò che è, o che non è, scritto bene. Dalla parte della difesa ci sono 50 intellettuali, che ricordano i meriti culturali e artistici del poema. Il giudice che presiede l'udienza è Clayton Horn (Bob Balaban), che decreta una sentenza sorprendentemente appassionata. In un'immaginifica intervista scandita da flashback, Ginsberg medita sul suo processo creativo e sulle difficoltà che ha dovuto affrontare. Il poema stesso vive di una vibrante animazione - un viaggio fantastico nella mente dell'artista.

giovedì 18 novembre: IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI di Juan José Campanella (Argentina, Spagna 2009)
Argentina anni '70. Una donna viene violentata e poi uccisa, ma la giustizia sembra non essere interessata a chiarire la vicenda. Dopo circa trent'anni, Benjamín Esposito, l'assistente del Pubblico Ministero che si occupò del caso ed ormai in pensione, decide di riprendere in mano il caso. Questa sua volontà, riporterà alla luce diverse situazioni, sensi di colpa, la voglia di vendetta del marito della donna uccisa, ma anche, l'amore da parte di Benjamín nei confronti della segretaria del Pubblico Ministero di cui era assistente...

giovedì 25 novembre: BROTHERHOOD - LA FRATELLANZA di Nicolo Donato (Danimarca 2009)Deluso da un mancato avanzamento di carriera, Lars decide di lasciare l’esercito. Si scoprirà attratto dal movimento neo-nazista e da un membro del gruppo, Jimmy. I due uomini daranno inizio ad una relazione segreta, ma il loro amore proibito dovrà scontare la punizione del gruppo di destra di cui fanno parte. Tuttavia, l’amore e l’attrazione sessuale tra i due sono così forti che, pur dovendo infrangere ogni regola, Lars e Jimmy non riusciranno a mettere fine alla loro relazione …

giovedì 2 dicembre: THE LAST STATION di Michael Hoffman (Germania, Russia 2009)
Dopo quasi cinquant'anni di matrimonio, la Contessa Sofia, devota moglie di Leo Tolstoj, scopre improvvisamente che tutto il suo mondo va gambe all'aria. In nome della sua nuova religione utopica e delle sue idee anarco-cristiane, il grande romanziere russo ha rinunciato al titolo nobiliare e alle sue proprietà per diventare povero, vegetariano e celibe e potrebbe inoltre essere stato convinto da Chertkov, il suo discepolo, a lasciare i diritti dei suoi iconici racconti al popolo russo anziché alla famiglia. Con ogni stratagemma, la donna lotta ferocemente contro la comunità libertaria che si è installata in casa sua per quel che ritiene le appartenga. Allontanata da Tolstoj riuscirà a rivederlo solo in punto di morte, nell'ultima stazione.

giovedì 9 dicembre: LE QUATTRO VOLTE di Michelangelo Frammartino (Italia, Germania, Svizzera 2010)
Un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mar Ionio in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo. Qui vive i suoi ultimi giorni un vecchio pastore. È malato. Crede di trovare la me-dicina giusta nella polvere raccolta dal pavimento della chiesa, che beve sciolta nell'acqua ogni sera. Nello spiazzo di terra nera di un ovile, una capra dà alla luce un capretto bianco Il disagio della vita dura pochi istanti: gli occhi si aprono subito, le zampe già reggono il peso del corpo. Lo schermo è riempito da questa nuova presenza. Il capretto cresce, si irrobustisce, inizia a giocare. Il giorno della sua prima uscita inavvertitamente resta indietro rispetto al resto del gregge e si perde nella vege-tazione, fino a quando esausto si abbandona ai piedi di un maestoso abete. Il grande albero oscilla nella brezza montana. Il tempo passa, le stagioni cambia-no in fretta, il grande abete bianco con loro. Il suono della sua chioma riempie il silenzio. All'improvviso un rumore meccanico. L'abete giace al suolo. È stato mutilato, ridotto al suo scheletro. Il suo legno bian-co viene trasformato in carbone attraverso il lavoro antichissimo dei carbonai lo-cali. Lo sguardo si perde nel fumo della cenere.

SERATA EVENTO giovedì 16 dicembre: PIETRO (Italia 2010) il regista Daniele Gaglianone sarà presente in sala

Pietro vive in un’anonima periferia. Ha un lavoro, una casa e una famiglia. Guadagna pochi soldi in nero distribuendo volantini in strada. La sua casa è il vecchio appartamento lasciato dai genitori, ormai fatiscente, dove abita con il fratello Francesco che è tutta la sua famiglia. Ma il loro rapporto è difficile. Francesco è un tossicodipendente, legato ormai in modo irreversibile al suo “amico” spacciatore NikiNiki e al suo gruppo di compari. L’unico modo che ha Pietro per mantenere un contatto con il fratello sembra che sia assecondare il ruolo di buffone ritardato affibbiatogli dalla corte degli amici. Le offese subite durante le serate col fratello, o nella stessa casa, degradata a lurido porto franco, sono solo l’altra faccia dei soprusi cui Pietro è sottoposto di giorno al lavoro da un capo violento e losco. Eppure tutti continuano sulla loro strada, come ciechi di fronte allo sfacelo che si consuma attorno alle loro vite sprecate. Qualcosa sembra cambiare quando, sul “posto di lavoro”, Pietro conosce una ragazza, forse più disperata di lui, con la quale, pian piano, sembra instaurarsi un rapporto diverso, dove possono avere spazio la tenerezza e la comprensione. Ma si tratta di un’illusione in una vicenda nera che ha già scritto il suo destino, in una microsocietà educata alla solitudine e alla sopraffazione, dove non c’è spazio per la solidarietà. Durante una delle solite serate, Pietro presenta l’amica ai ragazzi. Subito la festa prende una brutta piega: sarà la miccia che innescherà la reazione di Pietro.

giovedì 10 febbraio: SERATA EVENTO: Incontro con il regista Cosimo Damiano Damato
La luna nel deserto di Cosimo Damiano Damato (Italia 2011)
Una favola moderna che svolge il tema dell’integrazione razziale affidandolo a creature del mondo animale. La trama racconta infatti le vicende di una gazza originaria del deserto africano e di una colomba nata a Venezia. La gazza, nera come tutte le gazze, è angosciata da una fame spaventosa e la sua è la fame di tutto lo stormo di uccelli che si ritrovano nel palmeto algerino. Ma una legge feroce impedisce alle gazze di allontanarsi dal luogo d’origine. Il cane Nureddin capo di un branco di cani del deserto fa in modo che la legge venga rispettata da tutti. La Luna, che ama la gazza Cola Cola, racconta che al di là del deserto esiste l’isola della ricchezza e del cibo, ed è necessario che si armi di coraggio e che parta nottetempo. Sarà lei a guidarlo. Cola Cola raggiunge dunque Algeri e di qui parte alla volta di Venezia. La città è bellissima e attraversata da frotte di turisti, i quali lasciano cadere per strada chicchi di grano di miglio e di mais. Alla gazza è sufficiente girare per le calli di Venezia e beccare il cibo sparso per terra. Beccare è tutto il lavoro che si chiede agli uccelli in questa parte di mondo. Cola Cola troverà non soltanto cibo nella laguna, ma anche l’amore. In un sottoportico infatti sente cantare una colomba. E’ la bella Desdemona, che interpreta il ruolo di un’eroina del melodramma. Desdemona che viene uccisa da Otello, ma che si riprende alla fine dello spettacolo. Cola Cola scopre in questo modo la finzione del teatro e per una serie di vicissitudini si sostituirà a Otello. D’altro canto chi più di lui, gazza nera, può impersonare il moro di Venezia? Cola Cola finirà però con l’innamorarsi di Desdemona e la piccola colomba ricambierà il sentimento. Ma il loro amore troverà un mondo ostile alla loro unione mista. Sarà allora l’intervento della Luna a portare a soluzione la vicenda...
Alda Merini - Una donna sul palcoscenico di Cosimo Damiano Damato (Italia 2009)
na specie di invasata della poesia”, così la definiva affettuosamente ma seriamente Vanni Scheiwiller, il suo editore. Cosimo Damiano Damato ritrae Alda Merini, una donna la cui vita ha avuto spesso i connotati della tragedia, ma a cui la poesia ha sempre (più) regalato una seconda vita. La Merini, che non ha remore a dire che non sarebbe la Merini senza il dolore del manicomio e dell'abbandono di Manganelli, offre di sé tutto meno che un quadretto lirico, perennemente semidistesa sul letto, con la sigaretta accesa, più coperta che vestita, in grado però di vedere senza sosta il lato poetico di se stessa, come Venere “nata dalla schiuma, ma è solo schiuma schiumata di rabbia”. La lascia parlare, il regista, senza cancellarne le contraddizioni: il manicomio tanto disprezzato si fa sovente luogo, più o meno provocatoriamente, del sogno di pace cui la poetessa aspira, sfiancata dall'assalto dei fotografi e dei curiosi; allo stesso modo, l'appartamentino sui Navigli è oggetto di odio e amore, culla e campana di vetro.

giovedì 17 febbraio: The social network di David Fincher
(USa 2010)
In una sera d’autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell’informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia ... ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali. Dal regista David Fincher e lo sceneggiatore Aaron Sorkin arriva The Social Network, un film che dimostra che con 500 milioni gli amici è inevitabile non farsi dei nemici. Il film è prodotto da Scott Rudin, Dana Brunetti, Michael De Luca e Ceán Chaffin, tratto dal libro The Accidental Billionaires di Ben Mezrich.

gloved 24 febbraio: Kill me pelasse di Olias barco (Belgio 2010)
Medico all’avanguardia, il Dr Kruger (Aurelien Recoing) vuole dare un senso al suicidio. Il suo sogno è creare una struttura terapeutica dove darsi la morte non sia più considerata una disgrazia, ma un atto consapevole svolto con assistenza medica. La sua clinica esclusiva richiama l’attenzione di un gruppo di strani personaggi, accomunati dal desiderio di morire: un famoso comico con un cancro incurabile, un commesso viaggiatore che cela sordidi segreti, un ricco erede lussemburghese, una bella ragazza con manie autolesioniste, un vecchio cabarettista berlinese dalla voce rovinata e un uomo che ha perso tutto nel gioco d’azzardo, moglie compresa. Dopo essersi consultati con Kruger sulle motivazioni che li spingono a farla finita, ciascuno di loro ha diritto a esprimere un’ultima richiesta. Ma nelle isolate montagne dove il dottore ha inteso realizzare il suo sogno del suicidio perfetto, è ancora la Morte a decidere quando colpire.

giovedì 3 marzo: Bhutto di Johnny O'Hara e Duane Baughman (USA, Uk 2010)
La vita dell'ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto, prima donna a guidare una nazione islamica, si dispiega come un racconto di dimensioni shakespeariane. Educata a Harvard e Oxford, Benazir Bhutto decise sin dall'inizio di non vivere come una giovane ricca e viziata, ma di impegnarsi politicamente per il suo paese, secondo l'esempio del padre, il primo presidente democraticamente eletto del Pakistan, in seguito condannato a morte. Accusata di corruzione, imprigionata e poi esiliata per molti anni, Benazir Bhutto vide la sua famiglia decimata (dopo il padre impiccato in carcere, fu la volta dei suoi fratelli: il minore avvelenato a Cannes e il maggiore assassinato in un incidente aereo) per poi venire richiamata in patria nel 2007 come unica speranza per la democrazia del suo Paese. Uccisa a sua volta in un attentato, la sua prematura scomparsa ha avuto ripercussioni in tutto il mondo: la sua figura è diventata simbolo della libertà e della democrazia contro la dittatura e il fondamentalismo.

giovedì 10 marzo: Nowhere Boy di Sam Taylor Wood (UK 2009)
Immaginate l'infanzia di John Lennon... Liverpool 1955: un quindicenne ribelle e intelligente, assetato di vita. Una famiglia in cui abbondano i segreti, con due donne in conflitto rispetto al futuro di questo ragazzo, John Lennon. Mimi, la zia severa che lo ha cresciuto, e Julia, la mamma piena di brio. Spinto dal suo desiderio di una famiglia normale, John si rifugia nel nuovo ed eccitante mondo del rock, dove il suo genio immaturo incontra la sua anima gemella nell’adolescente Paul McCartney. Ma proprio mentre John sta per iniziare una nuova vita, sua madre muore tragicamente. Il giovane Lennon troverà la forza per andare avanti e la sua voce esploderà nel mondo, dando vita al mito.

martedì 15 marzo: EVENTO SPECIALE - il grande cinema muto con musica dal vivo*
L'uomo con la macchina da presa di Dziga Vertor (URSS 1927) sonorizzazione dei Kobayashi
La giornata, dall'alba al tramonto, di un cineoperatore che riprende per lo più scene di vita quotidiana per le strade di Mosca, e che ci mostra anche la sua arditezza alla ricerca di inquadrature a sensazione, sopra, sotto o a fianco di treni in corsa. Il film si apre con il totale di una sala cinematografica che da vuota si riempie in un attimo. La stessa sala si rivedrà in chiusura del film dopo una sequenza nella quale la macchina da presa ha cominciato a muoversi da sola sul treppiedi, senza operatore, e prima di vedere la facciata del Teatro Bolshoi frantumarsi grazie ad un effetto ottico.Il film è forse il compimento massimo (e finale) del movimento kinoglaz (cineocchio), nato negli anni venti per iniziativa di Vertov e propugnatore della superiorità del documentario sul cinema di finzione che, in sostanza, deve essere bandito perché inadatto a formare una società comunista.
Il film, ovviamente, in quanto muto non aveva colonna sonora, né Vertov indicò mai quali musiche lo avrebbero potuto accompagnare nelle proiezioni. Dagli anni trenta ad oggi vi sono state apposte svariate musiche tra le quali ricordiamo quelle composte da Pierre Henry, dalla Alloy Orchestra, da Michael Nyman nel 2001 e dalla The Cinematic Orchestra nel 2003. (da Wikipedia)

Kobayashi
Il progetto KOBAYASHI nasce a Carrara (MS) nel novembre 2004. In tre per chitarra, basso e batteria, ma anche due bassi e batteria, sintetizzatori e altri strumenti elettronici e percussivi. Nel dicembre 2005 registrano per Corasong (marchio di produzione e promozione legato a ContattoRadio Popolare Network) "Infantili e crudeli" Ep presso le Officine Meccaniche di Milano: è Tommaso Colliva (Calibro35) a curarne la registrazione, il mixaggio e la produzione artistica, mentre il master viene affidato a Paolo Mauri. La veste grafica è curata da Fabio Tarantino, la copertina dall’artista Pax Paloscia. Da settembre 2006 e per buona parte del 2007 il gruppo è in tour di promozione e presentazione del cd, senza però rinunciare alla creazione di numerosi nuovi brani, costantemente in bilico tra nervose geometrie ed esplosioni comunicative. A fine 2007 registrano autonomamente il nuovo materiale, che darà forma al primo disco della band che esce il 3 settembre 2008. "Kobayashi" è formato da 13 brani che mettono subito in chiaro la voglia di sperimentazione e ricerca della band, l'introduzione di nuove strumentazioni e la scelta di lavorare con assoluta indipendenza. Il filo conduttore è la 'Crepa': altri due brani caratterizzati nuovamente da un sound duro e minimale: due bassi e batteria, una sorta di 'duello' dettato da un utilizzo non convenzionale della strumentazione standard. Il disco non viene distribuito (per scelta) attraverso i canali tradizionali, ma è disponibile online e ai concerti. Ottime recensioni (Rockit.it, Rumore, BlowUp, Il mucchio...) e una intensa attività live ne testimoniano il valore. Nel giugno del 2009, grazie all'incontro con l'artista carrarese Antonello Pelliccia, la band realizza un'esclusiva sonorizzazione dell'opera “IN ABSENTIA hortus conclusus” e si esibisce alla 53° edizione della Biennale di Venezia. Sulla scia di questa esperienza i Kobayashi entrano in studio per la registrazione di questi brani. Nasce così “IN ABSENTIA”, prodotto assieme ad Edoardo Magoni, il quale ne cura l'intera realizzazione audio, ed uscito a dicembre 2009 sempre per Corasong. La veste grafica è sempre opera di Nicola Bogazzi e il disco viene distribuito nelle migliori librerie all'interno della collana "Inaudita" da Transeuropa Edizioni abbinato al plaquette di poesie "gilgames" di Laura Pugno.

giovedì 17 marzo: Illegal di Oliver Masset-Depasse (Francia, Belgio 2010)
van 14 anni e Tania, sua madre, vivono in Belgio da 8 anni da immigrati clandestini provenienti dalla Russia. In continuo stato di allerta, Tania vive nel terrore che la polizia le controlli l’identità – fino al giorno in cui viene arrestata. Madre e figlio vengono separati e la donna viene trasferita in un centro di detenzione. Farà tutto ciò che è in suo potere per riunirsi al figlio, malgrado la costante minaccia della deportazione che pende sopra la sua testa.

giovedì 24 marzo: L'estate d'inverno di Davide Sibaldi (Italia 2007)
SERATA EVENTO: incontro con il regista
E' notte. In una camera di motel alla periferia di Copenaghen, Christian, un ragazzo diciannovenne, ha appena avuto un rapporto sessuale con Lulù, una prostituta di 38 anni. Quando la donna si prepara per andarsene lui la ferma e le chiede insistentemente di rimanere ancora un'ora con lui. Solo un'ora per parlare. Lulù all'inizio rifiuta, ma finisce per accettare la proposta. Da quel momento i due personaggi cominciano a parlare, a raccontarsi, e presto i loro rimorsi e i loro demoni cominciano a uscire in superficie. Sono due figure legate dalla disperazione e dall'abbandono: la donna è in fuga da un passato segnato da violenza e distruzione ma soprattutto, dal terribile rimorso di aver abbandonato molti anni prima il figlio di soli quattro anni, mentre Christian è alla disperata ricerca della madre, che lo ha abbandonato 15 anni prima.

giovedì 31 marzo: 127 ore di  Danny Boyle (USA, UK 2010)

Il film racconta la storia dell’escursionista Aron Ralston (James Franco) e della sua incredibile disavventura. Bloccato in uno stretto canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso distaccatosi dalla roccia, Ralston ricorda gli amici, le amanti (Clémence Poésy), la famiglia e le due escursioniste (Amber Tamblyn e Kate Mara) incontrate poco prima e, nel corso di cinquegiornate, combatte contro gli elementi e i suoi stessi demoni, fino a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a qualunque costo, scendere lungo una parete di 20 metri e camminare per oltre 12 chilometri, prima di essere finalmente tratto in salvo.

giovedì 7 aprile: Beyond di Pernilla August (Svezia 2010)

Una famiglia felice in una mattina di festa. All’improvviso la giovane madre, Leena, riceve una telefonata che la informa che sua madre è ricoverata in gravissime condizioni. Contro la sua volontà, il marito decide di portarla, insiemealle due figlie ancora piccole, a trovare la donna. Per Leena è anche l’inizio di un doloroso viaggio interiore che la costringe a rievocare un passato cancellato con una forza di volontà impressionante. I genitori, due emigrati finlandesi che non si sono mai veramente sentiti acasa propria in Svezia, vivevano tra abuso di alcol e litigi violenti una passione devastante e cieca, mentre Leena e il fratellino cercavano di sopravvivere ciascuno a suo modo. La ragazzina vincendo gare di nuotoe annotando in un quadernetto i significati delle parole della nuova lingua, diversa da quella materna, il maschio chiudendosi in un suo mondo fino all’implosione. Per Leena, che ha scelto di perseguire la normalità a tutti i costi, mentendo a se stessa e agli altri, questa si rivela l’ultima occasione di affrontare quel mondo oscuro da cui proviene e che, nonostante tutto, le appartiene. 

giovedì 14 aprile: Il truffacuori di Pascal Chaumeil (Francia, Monaco 2010)

Romain Duris e Vanessa Paradis sono i protagonisti di una storia di seduzione, inganni e coppie che scoppiano, in cui vengono raccontati gli aspetti più complicati e imprevedibili di quel pazzo sentimento chiamato amore. Romain Duris interpreta il ruolo di Alex Lippi, un uomo irresistibilmente affascinante la cui professione è non a caso il "sabotatore di coppie": il compito di Alex, infatti, è quello di separare le coppie su richiesta dei clienti, utilizzando il proprio charme per far capitolare la donzella di turno e raggiungere l'obiettivo. Ma quando Alex viene ingaggiato per sedurre la giovane ereditiera Juliette Ven Der Becq, in procinto di convolare a nozze con il suo amatissimo fidanzato, il rubacuori si troverà di fronte alla missione più difficile di tutta la sua carriera... 


giovedì 21 aprile: Gangor di Italo Spinelli
(Italia, India 2009)

 Gangor è la storia del
fotoreporter Upin, inviato nel Bengala occidentale per un reportage
sullo sfruttamento e la violenza subita dalle donne tribali.
A Purulia, accompagnato dal suo assistente Ujan, mentre fotografa un
gruppo di indigene intente a lavorare, Upin mette a fuoco Gangor
rimanendo profondamente turbato dall'immagine di lei mentre allatta il
suo bambino.
La foto viene pubblicata in prima pagina suscitando scandalo e la vita di Gangor cambia drammaticamente.
Upin ignaro di tutto, dopo essere tornato a Calcutta da sua moglie,
ossessionato dal pensiero di Gangor, decide di tornare a Purulia per
ritrovarla.
Upin scoprirà così di essere diventato, senza volerlo, strumento della stessa violenza che avrebbe voluto fermare.

giovedì 28 aprile: Vento di primavera di Rose Bosch (Francia 2010)

1942. Joseph ha undici anni. E' una mattina di giugno, deve andare a scuola, porta cucita sul petto una stella Gialla…
Viene incoraggiato da un rigattiere e insultato da una fornaia. Tra benevolenza e disprezzo, Joseph, i suoi compagni ebrei e le loro famiglie imparano a
vivere in una Parigi occupata, sulla collina di Montmatre, dove hanno trovato rifugio.
Almeno così credono, fino alla mattina del 16 luglio 1942, quando la loro fragile felicità
vacilla… Dal Vélodrome d'Hiver, dove vengono ammassati 13.000 arrestati,
al campo di Beaune-La-Rolande, da Vichy alla terrazza del Berghof,
Vento di primavera (La Rafle) segue i destini incrociati di vittime e carnefici. Di coloro che hanno orchestrato. Di coloro che hanno avuto fiducia. Di coloro che sono fuggiti. Di coloro che si sono opposti. Tutti i personaggi del film sono realmente esistiti. Tutti gli eventi, anche i più estremi, sono accaduti in quell'estate del 1942. 

PREZZI INGRESSI GIOVEDI' D'ESSAI
Biglietto intero euro 6,00
Biglietto ridotto euro 4,50
Biglietto universitari euro 4,00
Biglietto tessera cineforum euro 4,00
costo Tessera euro 10,00

* ingresso  martedì 15 marzo: intero euro 7,00

ridotto euro 5,00

INFO:
Cinema Margherita
via Cavour 27, 63012 Cupra Marittima (AP)
0735 778983

www.cinemamargherita.com
www.myspace.com/cinemamargherita
info@cinemamargherita.com
centro.maritain@yahoo.it 

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