venerdì 13, sabato 14, domenica 15, lunedì 16 novembre: Di me cosa ne sai

SPETTACOLI
venerdì 13 ore 21.15
sabato 14 ore 21.15
domenica 15 ore 18.00 e 21.15
lunedì 16 ore 21.15

DI ME COSA NE SAI
Fino agli anni Settanta il cinema italiano dominava la scena internazionale, arrivando perfino a fare concorrenza ad Hollywood. Poi, nel volgere di pochi anni, il rapido declino, la fuga dei nostri maggiori produttori, la crisi dei grandi registi-autori, il crollo della produzione. Ma quali sono le vere cause e le circostanze di questo declino? Nel cercare di dare una risposta a questa domanda, "Di me cosa ne sai" tenta di raccontare questa grande mutazione culturale. Iniziato come un’amorosa indagine sul cinema italiano, "Di me cosa ne sai" diventa così un docu-drama che alterna testimonianze dei protagonisti di allora a frammenti della vita culturale e politica degli ultimi trent’anni: un diario di viaggio che racconta l’Italia da nord a sud, attraverso sale cinematografiche e ragazzini teledipendenti, Berlusconi e Fellini, centri commerciali e direttori di telegiornale, storie di esercenti appassionati e registi che lottano per i propri film, testimonianze di proiezionisti girovaghi e di grandi registi europei... (da FilmUp)

Titolo originale: Di me cosa ne sai
Regia di: Valerio Jalongo
Scritto da: Francesco Apolloni, Felice Farina
Genere: Documentario
Anno: 2008
Paese: Italia
Produzione: Cinecittà Luce, Ameuropa
Durata: 78 minuti
Cast:

SERATA EVENTO: sabato 14 incontro con il regista Valerio Jalongo
Sabato 14 novembre alle 21.15 presso il Cinema Margherita di Cupra Marittima c’è l’incontro con il regista Valerio Jalongo e la proiezione del suo film Di me cosa ne sai.
L’incontro è una splendida occasione per parlare di cinema e cultura della situazione in cui si trovano in Italia, per compiere “un viaggio che è anche un ritratto amoroso del cinema e del nostro paese”.
Il film è un’inchiesta su uno dei tanti misteri degli anni Settanta. “Ma a differenza di altri misteri italiani senza soluzione qui non ci sono cadaveri, né stragi. C’è però l’improvviso rapidissimo declino di un ‘cinema’ che per trent’anni ha dominato la scena internazionale”.