venerdì 28 novembre: Jimmy della collina

SERATA EVENTO VENERDI' 28 NOVEMBRE:

incontro con il regista Enrico Pau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPETTACOLO UNICO
venerdì 28 ore 21.15

 

JIMMY DELLA COLLINA
Sarroch (Sardegna sud-occidentale) sonnecchia tra le montagne, il mare e il profilo delle alte ciminiere di una raffineria petrolchimica. Jimmy ci vive da quasi diciotto anni con la sua famiglia di operai. La totale assenza di alternative concrete per i giovani come lui, possono portare a delle scelte che rischiano di rovinare per sempre l'esistenza, infatti, dopo un tentativo di rapina, Jimmy finisce nel carcere minorile. Le cose sembrano poter migliorare quando entra nella comunità di recupero "La Collina", dove conosce Claudia, una delle ragazze che aiutano padre Ettore a portare avanti la comunità. Ma la via del riscatto sociale é difficile da portare a termine e gli ostacoli si presentano in ogni momento. (da FilmUp)

Titolo originale:
Jimmy della Collina
Regia di: Enrico Pau
Scritto da: Massimo Carlotto (romanzo), Antonia Iaccarino
Genere: Drammatico
Anno: 2006
Paese: Italia
Produzione: X Film, Fondazione OPE
Durata: 90 minuti
Cast: Nicola Adamo, Valentina Carnelutti, Francesco Origo, Massimiliano Medda, Giovanni Carroni, Gisella Vacca, Caterina Silva

http://www.jimmydellacollina.com/

 

«Tratto da un racconto di Massimo Carlotto, il film esprime qualcosa di cui il cinema italiano ha bisogno: uno sguardo deciso e personale. Senza essere un documentario dà la percezione di una verità sociale e generazionale. Intensi Valentina Carnelutti e il protagonista Nicola Adamo. Intorno: veri ospiti di carcere minorile e comunità». (D’Agostini – La Repubblica )

«Il bel film di Enrico Pau non giudica, osserva la rabbia giovanile (...). (...) lo stile è forte e personale, molto alla Truffaut, capace di mordere la vita ma anche affabularci coi sogni. Una bella conferma»
. (Porro – Corriere della Sera)

Jimmy della Collina, è arrivato nelle sale con molte difficoltà, anche se ha avuto già diversi riconoscimenti a prestigiosi festival (ad esempio Locarno), un problema che lo stesso regista ha sottolineato durante un’intervista su www.close-up.it, infatti parlando della distribuzione ha detto: «Questo è un tasto dolente. In Italia c’è un manipolo di persone che decide cosa dobbiamo vedere. Io appartengo a una generazione che il cinema se lo è preso a forza, non solo metaforicamente ma anche letteralmente : quando organizzavo rassegne nei cineclub ci caricavamo le pizze delle pellicole sulle spalle, anche se comportava tempo e fatica. Era una grande conquista. La questione delle distribuzione è un’emergenza enorme per il cinema di oggi, bisogna ristabilire un minimo di correttezza nella scelta di cosa vada visto. C’è alla base un serio problema politico che non si risolve indirizzando il pubblico verso il facile consumo. Tra l’altro, un pubblico per i film di qualità esiste».

Enrico Pau
è «nato nel 1956. Laureato in Lettere, insegna Italiano e Storia. Dopo alcune esperienze come regista e attore teatrale, nel 1980 inizia il sodalizio con Aldo Tanchis insieme al quale scrive una serie di trasmissioni radio, dirette e condotte dallo stesso Pau, per la sede Rai di Cagliari, il cortometraggio "La volpe e l'Ape", trasmesso da Rai Tre e il documentario "Storie di pugili", diffuso sulla rete satellitare 'Planete' e presentato al Festival internazionale di Dublino. Nel 2001 dirige il suo primo lungometraggio "Pesi leggeri", presentato in concorso al Viareggio Film Festival 2001 nella sezione "lungometraggi italiani"».(www.ilsole24ore.com)