
SPETTACOLI:
GENITORI & FIGLI - Agitare bene prima dell'uso
veneredì ore 21.15
domenica ore 16.30
L'AMANTE INGLESE
sabato ore 21.15
domenica ore 21.15
lunedì ore 21.15
SPETTACOLO UNICO
giovedì ore 21.15
I LOVE RADIO ROCK
Nel 1966 - il periodo più straordinario per il pop britannico - la BBC trasmetteva solo 2 ore di rock and roll alla settimana. Ma una radio privata trasmetteva musica rock e pop, da una nave al largo della Gran Bretagna, 24 ore al giorno. E 25 milioni di persone - più di metà della popolazione britannica - ascoltava questi pirati ogni giorno. Dopo essere stato espulso da scuola, Carl (Tom Sturridge) viene spedito dalla sua ricca madre, frequentatrice dei salotti alla moda, presso il suo padrino Quentin (Bill Nighy), con la speranza che capisca ciò che vuole fare nella vita. Ma Quentin è il capo di Radio Rock, una radio libera pirata che trasmette da una nave nel bel mezzo del Mare del Nord, con a bordo un eclettico equipaggio di DJ di rock 'n' roll. Ma la radio pirata ha attirato l'attenzione del Ministro Dormandy (Kenneth Branagh) che da la caccia a questi fuorilegge. In un epoca in cui i polverosi corridoi del potere si adoperano per reprimere qualsiasi cosa abbia a che vedere con l'esuberanza giovanile, Dormandy coglie l'occasione di raggiungere un risultato politico, e il Marine Offences Act è approvato nel tentativo di mettere fuorilegge i pirati e rimuovere la loro nefasta influenza dal Paese una volta per tutte. Il risultato è letteralmente una tempesta in alto mare. Con Radio Rock in pericolo, i suoi devoti fan si radunano e mettono in scena un epico salvataggio alla Dunkirk, con centinaia di barche mobilitate per salvare i loro eroi deejay. Alcune cose possono anche finire, ma il rock and roll non muore mai. (da FilmUp)
Il Cinema Margherita di Cupra Marittima, in collaborazione con il Comune di Cupra Marittima, martedì 16 marzo alle 21.15 propone una serata evento.
In occasione della proiezione del film documentario Il colore delle parole sarà, infatti, ospite in sala il regista della pellicola Marco Simon Puccioni.
SPETTACOLO UNICO
martedì ore 21.15
IL COLORE DELLE PAROLE
L’Italia tra passato e presente, tra integrazione, razzismo, multiculturalità, e senso di auto-rappresentazione delle seconde generazioni – le così dette G2 – che non sanno a quale radice appartenere. Teodoro, da trenta anni in Italia, è poeta e mediatore culturale, Martin è informatico, Justin sindacalista e Steve avvocato. Tutti vivono e lavorano in Italia da oltre trenta anni, sono africani e non sono ancora cittadini italiani. Questo documentario esplora il loro mondo e la condizione di chi si batte per il diritto all’integrazione perché "migrare non è un reato!" (da FilmUp)

SPETTACOLI:
INVICTUS
sabato ore 21.15
domenica ore 18.00 e 21.15
lunedì ore 21.15
PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO: IL LADRO DI FULMINI
domenica ore 15.30
XXX INVERNO TEATRALE CUPRENSE
SPETTACOLO: venerdì ore 21.15
Varieetà
di e con Sandro Avigliano
in collaborazione con "Le Arti"
Il Cinema Margherita di Cupra Marittima, in collaborazione con il Comune di Cupra Marittima, giovedì 11 marzo alle 21.15 propone una serata evento.
In occasione della proiezione del film documentario Eva & Adamo sarà, infatti, ospite in sala il regista della pellicola Vittorio Moroni.
SPETTACOLO UNICO
giovedì ore 21.15
EVA E ADAMO
Il film racconta le storie di tre donne:
Erika ha 76 anni, è ricca, istruita, poliglotta. Alle spalle 2 matrimoni con un giapponese e con un egiziano. Erika, tuttavia, non ha mai smesso di credere nell'amore e nella passione. Oggi vive con il suo terzo marito, Moussad un ragazzo senegalese di 35 anni, conosciuto durante una vacanza, che sogna di fare il calciatore in Italia e che per seguire Erika ha lasciato in Africa una moglie e tre figli.
Deborah ha 20 anni, e un corpo da pin up. A 14 anni è scappata di casa per cercare fortuna a Milano. E' fidanzata con Filippo, che non ha mai un soldo. Dopo aver lavorato come barista, Deborah ha cominciato a fare film hard, spettacoli dal vivo e trasmissioni con telefonate erotiche. Filippo è molto geloso, ma per diverso tempo finge di non sapere del lavoro di Debora; i soldi di lei fanno comodo, fino a quando...
Veronica ha 35 anni, abita in un piccolo paese vicino a Reggio Emilia ed è sposata con Alberto. Si sono conosciuti a Lourdes, lei ci è andata come infermiera, lui come infermo: ha una forma rara di sclerosi multipla. Prima di Alberto Veronica ha avuto un solo grande amore: Luca, morto a 18 anni. Dopo Luca Veronica non ha voluto più saperne di uomini e storie d'amore. Ha lasciato gli studi per diventare infermiera. Quando ha conosciuto Alberto è stato un colpo di fulmine. Il loro matrimonio, avversato da entrambe le famiglie, dura da 7 anni.(da FilmUp)
SPETTACOLO UNICO
giovedì ore 21.15
BAARIA
Una storia, divertente e malinconica, di grandi passioni e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi... Una famiglia siciliana raccontata attraverso tre generazioni: da Cicco al figlio Peppino al nipote Pietro... Sfiorando le vicende private di questi personaggi e dei loro familiari, il film evoca gli amori, i sogni, le delusioni di un’intera comunità vissuta tra gli anni trenta e gli anni ottanta del secolo scorso nella provincia di Palermo. Negli anni del fascismo Cicco è un modesto pecoraio che trova, però, il tempo di dedicarsi al proprio mito: i libri, i poemi cavallereschi, i grandi romanzi popolari. Nelle stagioni della fame e della seconda guerra mondiale, suo figlio Peppino s’imbatte nell’ingiustizia e scopre la passione per la politica. (da FilmUp)
SPETTACOLI:
sabato ore 21.15
domenica ore 16.00, 18.00, 21.15
lunedì ore 21.15
IL CONCERTO
Un osannato direttore dell'orchestra Bolshoi di Mosca viene allontanato in epoca comunista per essersi rifiutato di licenziare i musicisti ebrei. Venticinque anni dopo l'uomo lavora ancora in teatro come custode e aiuta la moglie a movimentare finte manifestazioni d'orgoglio ex-comunista. Un giorno intercetta un invito per il teatro Chatelet di Parigi e decide di riscattarsi dalle umiliazioni con l'inganno, accettando l'ingaggio al posto dell'orchestra ufficiale. Riunisce così i vecchi compagni di concerto e qualche improbabile new entry. Commedia grottesca e liberatoria, tra vecchia Urss e Tchaikowski liberatorio, dall'autore di Train de Vie. (da FilmUp)
Continuano al Cinema Margherita di Cupra Marittima gli appuntamenti con i Giovedì d’Essai con Frammenti dalla Biennale – Frammenti di Festival, rassegna cinematografica dedicata ai film proposti al Festival del Cinema di Venezia, probabilmente il più importante del nostro paese, a cui si affiancano alcune pellicole selezionate dai più prestigiosi festival nazionali ed esteri. Per il quinto appuntamento, Giovedì 25 febbraio alle 21.15 sarà proiettato Popieluszko di Rafal Wieczynski, con Adam Woronowicz, Joanna Szczepkowska, Marek Frąckowiak, Zbigniew Zamachowski.
La pellicola ha partecipato al Roma Film Festival 2009.
Ospite della serata sarà Emanuele Sorichetti, appassionato della figura di Jerzy Popieluszko.
“Eletto papa nell'ottobre del 1978, nel giugno del 1979 Karol Wojtyla era già in visita nella natia Polonia ancora sotto il tallone dell'URSS a parlare di diritti umani di fronte a un'enorme folla. Grazie al suo carismatico sostegno nel 1980 nasceva il movimento sindacale di Solidarnosc, duramente osteggiato dal regime, di cui divenne leader spirituale un' ispirata figura di sacerdote, Jerzy Popieluszko, che nelle sue prediche mescolava verbo di Dio e rivendicazioni libertarie; e che per questo finì nel mirino della polizia segreta. E' storia di ieri, ma a detta del regista Rafat Wieczynski persino nella stessa Polonia i giovani ne sanno poco o niente. Da qui l'esigenza di risvegliarne la memoria, seguendo il percorso di Popieluszko dall'infanzia alla scelta consapevole del martirio, mentre il numero degli oppositori aumenta e il potere ha sempre più paura. Montato con materiali di repertorio, il film sta incollato al protagonista con un taglio agiografico di convinta matrice cattolica: ma è ben girato, ambientato in modo felice, servito da un esercito di bravi attori in cui spicca l'interiorizzata interpretazione di Adam Woronowicz che a Jerzy non si è accontentato di somigliare fisicamente.” (Alessandra Levantesi – La Stampa)
SPETTACOLO UNICO
giovedì ore 21.15
POPIELUSZKO - Non si può uccidere la speranza
Jerzy Popieluszko è soltanto un giovane sacerdote inviato per caso dagli scioperanti di Danzica. Per questo viene però associato agli operai e ai sindacalisti di Solidarnosc che si oppongono al regime comunista in Polonia. I sermoni di Padre Jerzy denunciano le menzogne del governo e descrivono il malessere della popolazione minacciata dalla legge marziale e dai carri armati nelle strade. I servizi segreti si infiltrano tra le persone più vicine al sacerdote per poi rapirlo, torturarlo e ucciderlo. Migliaia di polacchi partecipano al suo funerale e, da quel momento in poi, non hanno più paura di esigere la verità. (da FilmUp)